Vendi in Drop Shipping? Ecco alcuni consigli legali per farlo in totale sicurezza!

Sono sempre di più i merchant che vendono i loro prodotti in drop shipping; ciò malgrado, è difficile comprendere come regolare i rapporti con i fornitori per garantire al cliente un servizio efficiente e nel frattempo mettersi al riparo da contestazioni.


In questo articolo vediamo le principali accortezze legali da seguire quando si vende tramite questo modello di business. Per qualsiasi approfondimento vi invitiamo ad iscrivervi al webinar organizzato da LegalBlink, che si terrà il 5 febbraio alle ore 14:00 su Zoom (clicca qui).

Il flusso di pagamento e di spedizione. Le reciproche responsabilità

La chiarezza è molto importante nel rapporto con i fornitori, specialmente con quelli conosciuti da poco e con i quali non avete ancora instaurato un rapporto di fiducia. 

Pertanto, tutti gli aspetti, logistici e non, devono essere ben definiti nel contratto.

Ad esempio, dovrà essere chiarito se le somme pagate dai clienti transiteranno sul vostro conto per poi essere trasferite sul conto del fornitore previa decurtazione della vostra percentuale (ipotesi più frequente), oppure se effettuare l’opposto.

Anche il packaging merita particolare attenzione: i prodotti dovranno essere spediti dentro pacchi contenenti il logo della vostra società o di quella del fornitore, oppure avete intenzione di indicare i loghi di entrambi?

Chi sceglie il trasportatore, voi oppure il fornitore? Anche questo è un ambito molto importante, soprattutto perché determina chi sarà responsabile verso il consumatore nel caso di ritardi nella consegna. A chi andrà rispedita la merce in caso di mancata consegna, di reso o di recesso: a voi o al fornitore? In questo contesto, è molto frequente indicare che la merce sia consegnata presso il magazzino del fornitore, in quanto se vendete in drop shipping molto probabilmente non avete un magazzino. In tal caso, sarà opportuno indicare sul vostro sito l’indirizzo al quale i prodotti dovranno essere restituiti, il quale corrisponderà con il magazzino del fornitore.

Un ambito molto importante è quello inerente alla responsabile per prodotti difettosi.

Se il prodotto è difettoso sarete sempre voi responsabili nei confronti del consumatore. Ciò implica che in presenza di un difetto sarete tenuti a rimborsarlo. In questo contesto è molto importante indicare nel contratto di drop shipping una clausola di manleva, vale a dire una clausola nella quale il fornitore assume la responsabilità in caso di difetti dei prodotti.

Medesime considerazioni possono essere fatte per eventuali ritardi nella spedizione o per la volontà del cliente di recedere dal contratto.

Non esiste un modello di contratto standard valido per tutti. Il contratto di dropshipping regola rapporti tra imprese e pertanto può essere modellato in base alle vostre esigenze e modificato in base al fornitore con cui dovete concludere l’accordo.

È bene stabilire fin da principio, all’interno del contratto, chi sarà responsabile per i prodotti difettosi o per le mancate consegne. Per stabilire le responsabilità è utile far riferimento alle reali ipotesi di responsabilità di ciascuno.

Un esempio. Quanto alla responsabilità per prodotto difettoso, questa potrebbe essere imputata, già nel contratto, al fornitore in quanto è verosimilmente produttore del bene e pertanto sarebbe rischioso da parte del merchant assumere la responsabilità su un aspetto sul quale non ha alcun tipo di controllo. 

Privacy dei clienti

Ricordate che i fornitori conoscono i dati personali dei vostri clienti (es.: nome, cognome, dati di contatto e di residenza).

Come tutelarsi se il fornitore comincia ad inviare comunicazioni promozionali ai vostri clienti? Oppure, come essere certi che, dopo la fine del contratto di drop shipping, il fornitore cancelli i dati?

In questo ambito è necessario far firmare al fornitore una nomina a responsabile del trattamento.

In questo documento al fornitore verrà imposto di utilizzare i dati che gli verranno trasferiti esclusivamente per adempiere al contratto (in sostanza, per spedire la merce) e non quindi a fini promozionali.

È molto importante ottenere la firma del documento di nomina a responsabile; in tal modo, in caso di uso improprio dei dati dei vostri clienti, voi sarete immuni da sanzioni in quanto potrete dimostrare di avere trattato i dati raccolti in maniera conforme alle normative e di aver trasferito i dati utili al fornitore imponendo anche a quest’ultimo il rispetto della normativa.

La legge applicabile

E’ sempre bene indicare che il contratto di drop shipping è regolato dalla legge italiana.

Infatti, prevedere una diversa regolamentazione vi espone al rischio che il vostro contratto sia regolato da una legge straniera e da regole che probabilmente non conoscete le quali, in caso di controversia, vi esporrebbero a notevoli esborsi, causati dal dover incaricare un legale straniero al fine di dirimere l’eventuale controversia.

Medesime considerazioni possono essere svolte per il foro applicabile al contratto, vale a dire quale tribunale deve decidere di eventuali controversie tra voi e il fornitore. È bene inserire il foro dove ha sede la propria attività in quanto, anche in questa situazione, in caso di controversia, è consigliabile fare riferimento al foro a sé più vicino al fine di poter incaricare un avvocato di fiducia e non dover sostenere spese di viaggio per recarsi in tribunale, sia per l’avvocato sia per voi, in caso di procedimento giudiziario.

Iscriviti al webinar di LegalBlink per maggiori approfondimenti

Vuoi diventare un esperto in drop shipping? Iscriviti al webinar organizzato da LegalBlink il 5 febbraio ore 14:00 su Zoom.

Potrai approfondire le tematiche appena descritte e conoscere ulteriori contesti rilevanti per il tuo business, come quello fiscale.
 

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​​​​​​​Autore - Lorenzo Grassano - LegalBlink​​​​​​​.it